domenica 18 dicembre 2011

Natale al cinema.

Sì è vero non è ancora Natale, ma ormai ci siamo vicini. Natale al cinema perchè come è consuetudine, sotto le feste natalizie è il periodo più redditizio per i cinema; ecco un piccola panoramica di cosa potrete trovare al cinema nei prossimi giorni.
La commedia italiana sforna due commedie, chiamiamoli cine-panettoni, "Vacanze di Natale a Cortina" e "Finalmente la felicità"; il primo è il ventottesimo film di Natale di Christian De Sica che prova a tornare alle origini per provare a risollevare il suo destino al botteghino, con scarsi risultati nei primi due giorni vedi qui, forse quest'anno il pubblico ha voglia di cambiare aria? Il secondo film italiano è "Finalmente la felicità", di Leonardo Pieraccioni il comico toscano, torna dopo due anni, con un film dove ritroviamo il suo tradizionale canovaccio, lui quarantenne ancora single che da un giorno all'altro cambia vita, quest'anno grazie ad un figlia adottata dai genitori, vedremo come sarà giudicato dal pubblico.
Il cinema americano risponde con diversi film, il principale è "Sherlock Holmes gioco di ombre", seguito del primo capitolo uscito due anni fa, troviamo ancora terzetto Guy Ritchie, alla regia, Robert Downey Jr e Jude Law, come protagonisti, secondo capitolo in cui dovranno affrontare un nuovo nemico, il dottor Moriarty, e "Il gatto con gli stivali", spin off della serie di Shrek, ha ricevuto diversi consensi in Usa, poi troviamo in un numero di sale non tropo elevato "Le idi di Marzo", thriller politico di George Clooney, qui come regista e attore.
Per chi ama il cinema meno mainstream, sono già usciti al cinema due film deliziosi Midnight in Paris, di Woody Allen, e The Artist, film muto in bianco nero, dato tra i favoriti ai prossimi premi Oscar.
Per quanto mi riguarda cercherò di andare a vedere più film possibili, che vi recensirò qui, quelli che mi interessano di più sono Le idi di Marzo, Sherlock Holmes e The Artist.
Buona visione
Giorgio Barison

mercoledì 14 dicembre 2011

Morire a 20 anni


Morire a 5 euro circa all'ora. Sì è stata una tremenda fatalità, la morte di Francesco Pinna, studente universitario di ingegneria che per arrotondare faceva dei lavoretti, come questo, due giorni, dieci ore al giorno a 6,5 euro all'ora. (Nell'incidente che lo ha coinvolto mortalmente ci sono stati altri dodici feriti.)
Non aveva neanche ventanni, la cosa che più mi ha toccato è stata la presa di consapevolezza che fosse un mio coetaneo, vicino a me quindi per momento storico, crescita, una vicinanza che spaventa.
E' stata una tremenda fatalità, tutti si sono fermati, Jovanotti, il tour, la città di Trieste dove si sarebbe dovuto svolgere il concerto, l'opinione pubblica, giustamente fermati per ricordare un giovane che era lì, a svolgere il suo fondamentale lavoro, ingranaggio insostituibile nella grande macchina dello spettacolo che si è dovuta fermare davanti alla fine della vita umana.
Questo è solo un pensiero di un coetaneo, nulla più.
Giorgio Barison


lunedì 12 dicembre 2011

Bugia.

Una ragazza di sedici anni ha denunciato uno strupro ad opera di alcuni cittadini rom, poi successivamente ha cambiato versione e ha detto di essersi inventata tutto. Le sue parole di denuncia hanno avuto un effetto pressochè immediato nella suo quartiere a Torino, è stata fatta una fiaccolata di solidarietà, in primis poi è stato messo a ferro e a fuoco il campo rom, dove si presumeva provenissero i due rom colpevoli. Condanne da parte di tutte le istituzioni a questo gesto infame. Dopo tutto ciò si viene a sapere che la notizia è falsa, ovvero la giovane si è inventata tutto, si è scusata con tutti, ora sarà compito della Porcura dei minori di Torino giudicarla per simulazione di reato.

Analizzando gli eventi con gli occhi distaccati del giorno dopo la situazione è molto peggio di quanto ci si potrebbe immaginare; in che società viviamo se una ragazza di sedici anni, di una famiglia italiana a Torino deve inventarsi uno stupro?
E poi altra riflessione, i mezzi di comunicazione, prima i giornali locali, poi quelli nazionali credo che dovrebbero fare un pò più di attenzione e verificare le fonti delle notizie. Prima di titolare per l'ennesima volta con i rom che "strupano" e "rubano" era meglio pensarci su e non essere così precipitosi.
E' davvero incredibile la velocità dell'odio a volte nelle persone, saputo di questo strupro, poi sconfermato, si è passati in breve tempo alla violenza brutale, dare fuoco al campo rom, ovvero alle case, alla vita di questo gruppo di nomadi, in modo barbarico, azioni che rimandano indietro al Medioevo non al 2011.
Prima di accusare gli altri, lo straniero, facciamoci un piccolo esame di coscienza su di noi.
Giorgio Barison

venerdì 9 dicembre 2011

Midnight in Paris

La nostalgia continua di qualcosa che non c’è, rincorrendo il passato, così è Gil il protagonista di “Midnight in Paris”, cerca qualcosa che non trova mai. Dalla Parigi del 2010 torna indietro negli anni venti, e qui incontra Picasso, Dali, Scott Fitzgerald, riparte ancora all’indietro verso gli anni della Belle Epoque.

Woody Allen, torna al cinema con questo film sul passato e su Parigi, città in cui è bellissimo perdersi per ritrovarsi in altri mondi. Musiche di altri tempi, tra lo spirito del periodo d’oro degli anni venti di Cole Porter e la Belle Époque, in mezzo troviamo un personaggio alter ego dello stesso un mondo Allen, un Owen Wilson perfetto in questo ruolo, dopo alcuni anni di oblio.

Il resto del cast, Rachel McAdams, fidanzata di Gil, e i genitori di lei, fanno da sfondo, ad una realtà in cui Gil non vorrebbe mai tornare, personaggi troppo materialisti e legati al denaro, privi ormai della fantasia necessaria per poter immaginare qualcosa di insolito.

Film che ci ricorda che non possiamo evadere per sempre dal presente, che torna su di noi con imperio, è da affrontare, scoprendo che la vita spesso è meglio di quanto si possa immaginare. Per tutti quelli che amano Woody Allen e perdersi per ritrovarsi.

Voto: 9

giovedì 8 dicembre 2011

Analisi di uno spettatore 2


Il governo Monti è in carica tra circa tre settimane e nei giorni scorsi è stata presentata la manovra economica "Salva Italia", dal valore di 30 miliardi di euro lordi, si prevede di approvarla per la pausa natalizia. Consapevole che potrebbe subire ancora delle modifiche, vorrei analizzare e commentare alcune misure, a mia discrezionalità, da profano dell'economia e della politica.

1)Le pensioni. Sono un super macro argomento, da una parte l'età pensionabile è stata alzata per tutti, eliminando le pensioni di anzianità, dal 2018 tutti, uomini e donne, andranno in pensione a 66 anni.
La seconda parte prevedere il blocco dell'aumento dovuto all'inflazione ( indicizzazione), prima era posto a 900 circa, poi ieri è stato alzato a 1400, tre volte la pensione minima.
Questa seconda parte è stata oggetto di forti critiche, dal momento che colpisce anche i redditi più bassi indistintamente dalle condizioni di ciascuna famiglia. Per me si dovrebbe alzare a quota 2000, provando a colpire le pensioni d'oro quelle oltre ai 10.000, chiedendo un contributo di solidarietà forzoso del 2% una tantum per il 2011 e il 2012. Misure estreme e forti che sono richieste da questa situazione di emergenza.

2) Patrimoniale. Sì la tanto nominata patrimoniale che serpeggiava tra i corridori come prima norma di emergenza dopo le riflessioni dei ministri è stata praticamente cancellata. E' rimasta solo una mini patrimoniale, come definita dal Corriere della Sera, che incide con un bollo del 0,1% su tutti gli strumenti finanziari ( fondi comuni, polizze vita, titoli), salendo al 0,15% nel 2013.
Che dire è una misura minima, che incide pochissimo sul complessivo della manovra, ritengo che la patrimoniale, imposta dal governo Amato nel 1992, si potrebbe riproporre, rivista in alcuni punti. La patrimoniale è una tassa secca sui conti correnti, intesa come quella del 1992, su cui si preleva sui conti una quota fissa come una tantum, allora fu del 6 per mille, questa volta potrebbe essere del 3 per mille ed esentare dal prelievo i conti correnti inferiori ai 12.000 euro.

3) Carburanti. Carburanti intesi, come potrete facilmente immaginare come la salita vertignosa dei prezzi al dettaglio di super e diesel, che due giorni fa hanno avuto un incremento immediato rispettivamente di 8 e 11 centesimi; l'ennesimo di quest'anno. L'aumento è giustificato dal governo dalla necessità di introiti maggiori. Io dico che dai carubranti già lo stato riceve troppo, le accise per le guerre degli anni 30, le alluvioni, i terremoti dell'Irpinia, del Friuli, forse si potrebbe cercare fondi da altre parti.
I fondi utili si potrebbero ottenere attraverso diverse vie, una potrebbe essere il livellamento degli stipendi dei parlamentari alla media europea, la seconda far pagare l'Ici ai beni non di culto della Chiesa cattolica, terza bloccare opere costose che non sono la priorità a mio avviso del Paese, come il Ponte sullo Stretto di Messina, la Tav Milano-Genova e Torino- Lione.

Il governo Monti non ha fallito, ma avrebbe potuto fare molto di più e essere più incisivo in un momento di crisi come questo, siamo ancora però all'inizio.
Giorgio Barison



lunedì 5 dicembre 2011

Bari, molto di più di un congresso.

Sono tornato da Bari, dal congresso nazionale di Legambiente, un'associazione a cui tengo molto. Sì è stata un'occasione unica di confronto e di discussione, ma anche molto di più, un'esperienza di vita, di amicizie, di conoscenze, di divertimento.
Nei tre giorni sono intervenuti numerosi ospiti esterni, tra cui vorrei segnalare il ministro del Baden Wurttemberg, Silke Krebs, e Don Ciotti prete antimafia, che nel suo intervento ha sottolineato come si debba combattere sì la mafia, ma dando particolare attenzione a tutti gli incensurati che hanno frequentazioni con mafiosi. Altro intervento di rilievo, quello che il popolo di Legambiente, secondo me, ha sentito più da vicino, è stato l'intervento
del figlio di Angelo Vassallo, ucciso il 5 settembre 2010, che ora è presidente del circolo Legambiente di Pollica.

Tre giorni, per me, intensi, lunghi, difficilmente dimenticabili, trascorsi con numerosi ragazzi e ragazze, quelli del servizio civile, quelli del regionale lombardo, i varesini e tutti i delegati che ho conosciuto in questi tre giorni, passati tra il Cus e corso Vittorio Emanuele.
grazie per tutto, grazie Legambiente, senza cui tutto questo non sarebbe mai avvenuto.

Giorgio Barison

giovedì 1 dicembre 2011

Si parte!


Si parte! Domani mattina parto per Bari per il congresso nazionale di Legambiente, una delle più importanti associazioni ambientaliste in Italia, di cui sono socio da diversi anni.
Il congresso sarà un'occasione di confronto, ma anche di conoscenza, di esperienza di vita, in parte anche turistica, ci saranno dei momenti liberi, nei tre giorni, per visitare Bari, capoluogo di regione della Puglia.

a lunedì
Giorgio Barison