giovedì 15 novembre 2012

Bookcity

Bookcity è la rassegna ideata e promossa dal comune di Milano con il supporto delle fondazioni di quattro importanti editori: Fondazione Corriere della sera, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli  Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri per promuovere l'editoria e la lettura a Milano. Gli eventi si svolgeranno nel prossimi weekend dal 16 al 18 novembre, oggi si inizia con l'inaugurazione alle 20.30 presso il castello sforzesco.
Milano sarà invasa durante questi tre giorni da lettori, scrittori, artisti, il cui centro nevralgico sarà il castello Sforzesco con le sue numerose sale, qui i maggiori eventi, tutti gratuiti, mentre in nel resto della città in librerie e teatri ci saranno numerosi eventi collaterali, come gli incontri con autori nei maggiori teatri. Il programma completo lo potete trovare qui .
Gli eventi sono numerosissimi, io me ne sono segnati alcuni da seguire da vicino: Trovarsi in guerra a ventanni, reading musicale con Paolo giordano e Plus, sabato 17 novembre alle 21 presso il Teatro Elfo Puccini, mentre per domenica 18 segnalo alle ore 15 JJR Tolkien tra letteratura e cinema, incontro con Andrea Francesco Berni, Quirino Principe, e Francesco Vairano e una clip dal film Lo Hobbit nella sala Weil Wiess, alle 15.30 poi c'è Da Pinocchio a Harry Potter 150 di illustrazioni italiana dall'archivio Salani, con una visita con Giorgio Bacci; , alle 17.00  al museo del risorgimento, Da Mussolini a Gheddafi. Quaranta incotri con i grandi della storia, con Angelo Del Boca e Sergio Romano ed infine alle 19.00 Il vangelo della strada, con Andrea Gallo, interviene Daniele Protti.

Giorgio Barison

martedì 13 novembre 2012

Torino

Un'immagine della città Metropolis  
Ho trascorso lo scorso weekend a Torino, per una visita di piacere. Ho potuto così conoscere e scoprire molto bene una importante città della nostra Italia. A Torino ero già stato due volte ma in modo fugace, i punti di maggiore interesse sono: il Museo Egizio, il Parco del Valentino, Palazzo Reale e soprattutto Palazzo Madama, sede del regno d'Italia unito per alcuni mesi nel 1861, oggi sede del museo d'Arte antica di quattro piani, posto nella centralissima piazza San Carlo.
Molto ho potuto vedere ma non tutto, in particolare però vi vorrei segnalare due mostre uniche: la prima è Metropolis il capolavoro ritrovato, allestita presso il Museo nazionale del cinema, all'interno della Mole Antonelliana, aperta fino al 6 gennaio 2013, giunge nel capoluogo piemontese dopo essere stata a New York e Berlino, raccoglie per la prima volta tutto il materiale di lavorazione, bozzetti, fotografie originali del film di Frizt Lang del 1925.
 La seconda è invece Freedom not genius, opere della collezione Muerdeme di Damien Hirst, tra cui sono presenti un Picasso, due Bacon e soprattutto quattro opere di Bansky, l'artista che mi colpisce di più ultimamente, qui presente con uno dei suoi rari quadri. La mostra di Damien Hirst è inserita all'interno della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli la cui collezione permanente comprende 24 opere con Canaletto, Matisse e due sculture di Canova.
In fondo si vive viaggiando.



Giorgio Barison

domenica 11 novembre 2012

Tempo di primarie

Ormai mancano poco più di due settimane alle elezioni primarie del centro-sinistra per scegliere il futuro candidato premier, i candidati sono: Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, Laura Puppato, Nichi Vendola e Bruno Tabacci, attualmente assessore al Bilancio con la giunta Pisapia a Milano.
Per l'occasione ho deciso di tenere un mini sondaggio, del tutto non scientifico, nella lista non c'è Bruno Tabacci perchè quando era stato aperto la sua candidatura non era ancora ufficiale, i risultati parziali vedono: 14 voti Vendola, 12 voti Renzi, 4 voti Bersani e 1 voto Puppato. La votazione sarà possibile fino al 25 novembre, giorno delle primarie.
Io da parte mia sosterrò Matteo Renzi, anche se in molti hanno provato e provano a farmi cambiare idea, perché nonostante i diversi difetti è una voce nuova, la migliore presente, dà una reale speranza in un cambiamento e di rottamazione, va in rotta di collisione verso le vecchie logiche di lobby e di potere, riuscirebbe a mettere in crisi i baroni che fuori dai palazzi guidano il Paese, poi in caso di vittoria sarò il primo a controllare cosa farà. Bersani è una persona stimata e un buon amministratore, ma per me non è quello che serve al centro-sinistra ora, poi in caso di sua vittoria eventuale, come è giusto che sia, lo sosterrò senza remore, perchè solo uniti e compatti ci sono possibilità di vincere.
L'unico confronto pubblico in tv tra tutti i candidati sarà domani, lunedì 12 novembre alle 20.30 trasmesso in diretta su Skytg24 e su Cielo, canale del digitale terrestre.
Ricordo che si voterà domenica 25 novembre dalle 8 alle 20, si può già registrarsi on-line sul sito .http://www.primarieitaliabenecomune.it/, in caso di ballottaggio si voterà con le stesse modalità domenica 2 dicembre,


Giorgio Barison

mercoledì 7 novembre 2012

Skyfall

Un eroe di altri tempi James Bond, la spia più famosa al mondo è ormai un eroe caduto, dimenticato, che nell'indecisione è stato colpito, è considerato ormai morto, ma lui invece si rialza da eroe decaduto.
Fin dall'incipit questo ventitreesimo capitolo della fortunata saga ideata da Ian Fleming ricorda, e molto, la trilogia di Christopher Nolan dell'eroe pipistrello appena conclusa, sono diversi i punti in comune: la caduta, la resurrezione, un nemico, un corvino ed effeminato Javier Bardem, a mio avviso un incrocio tra Joker e Bane.
Anche in queste scelte forti si vede la mano del regista d'autore, il britannico Sam Mendes, primo premio Oscar (American Beauty) a dirigere 007 al cinema, un'autore che si vede partecipe nel film, crea e plasma un film commerciale per un grande pubblico, ma con un occhio attento ad ogni aspetto, di sceneggiatura, tecnico, attoriale.
In un circolo senza fondo entra 007 da cui non sembra poter più uscire, un eroe un pò rottamato, dove il mondo che lui conosceva è distrutto da una forza nuova, da un ombra, che conosce molto bene il sistema. La rottamazione, ovvero lo trascorrere del tempo è uno dei grandi temi del film, il tempo che trascorre per M (Judi Dench), e Bond (Daniele Craig), ormai giudicati troppo vecchi per i loro compiti. M e Bond non si arrendono però al tempo, anzi proseguono perché vogliono concludere il lavoro iniziato. Il  film onn sono solo lore tre, c'è un grande cast di comprimari: la new entry Mellory (Ralph Fiennes), un irriconoscibile guardia caccia (Albert Finney) e Naomi Harris (Eve Moneypenny). Una colonna sonora diretta da Thomas Newman legata ai temi bui e profondi del film, da ricordare in particolare la scena dell'arrivo all'isola di Silva, che ricorda vagamente quella usata in The dark knight rises.
Un film con lo sguardo al passato per conoscere il suo futuro, aprendo così al vero futuro del cinema, film per masse con un forte senso autoriale dietro, sulla scia dell'opera di Nolan. Questo è l'apertura di un nuovo ciclo per James Bond e il cinema.

Voto: 8.5

Giorgio Barison

domenica 4 novembre 2012

Apertamente

In questo periodo sono impegnato insieme ad altri all'organizzazione dell'evento Apertamente conversazione di politica locale, per l'associazione Gazzetta di Baruccana. Il tutto si svolgerà giovedì prossimo 8 novembre alle ore 21 presso la sala civica di via Silvio Pellico 16, in località San Pietro.
Tutti i cittadini di Seveso e non possono venire ed intervenire, infatti uno dei propositi dell'iniziativa, oltre a quello di dare voce al territorio e all'ambito delle associazioni, senza i partiti in primo piano, è dare la possibilità di dire la sua a chi ha raramente ha questa opportunità.
Durante la serata saranno anche esposti i risultati di una indagine statistica sulla percezione della politica nazionale e locale a Seveso, i dati dopo le prime elaborazioni vedono una fortissima insoddisfazione da parte dei cittadini per entrambe le realtà.
Una serata aperta a tutti, per dimostrare come esista anche una politica fuori dai partiti, perché la politica è la cura del bene comune, è ogni scelta che si può fare, è quando si fa volontariato, quando si dedica del tempo  per gli altri, quando si creano relazioni, la politica fuori dalle istituzioni è altrettanto importante.

Giorgio Barison

venerdì 2 novembre 2012

Amour

Partiamo da alcun numeri. Sono ormai passati 50 anni da quando Jean Loius Trintignant era uno dei due protagonisti de Il sorpasso di Dino Risi, ora gli anni per lui sono 82, Michael Haneke con Amour ha vinto la sua seconda Palma d'Oro, dopo quella del 2009 per il film in bianco e nero Il nastro bianco.
Cos'è Amour? E' un inno alla vita (nonostante tutto) e un grande film come da tempo non ne vedevo.
Georges e Anne sono due ottantenni che vivono tranquilli nella  loro casa, la loro unica figlia musicista( Isabelle Huppert) vive lontana. Una mattina Anne mentre fa colazione rimane con lo sguardo perso nel vuoto per diversi minuti, primo segno questo della demenza senile. Le sue condizioni si aggravano giorno dopo giorno, il marito però non demorde, la accudisce e la rincuora sforzandosi in ogni  modo, lei dopo un primo periodo desiste e chiede al marito di promettergli di non riportarla mai più in ospedale e poi perde la voglia di vivere, desiderando di finire al più presto questa sofferenza per se e per il marito.

L'amore di Georges (Trintignant ) va oltre ogni limite, un amore ostinato e più forte di ogni avversità per un  vero film d'autore, un tocco evidente quello di Haneke, regista di esperienza, classe 1942, austriaco, che si palesa in diverse situazioni. Lunghe sequenze silenziose che innalzano solamente l'attesa nello spettatore. Una scena incentrata molto su Georges e poi distaccata, come con le voci fuori cmapo, dove si sentono le voci dei protagonisti mentre la cinepresa rimane fissa ad inquadrare il soggiorno vuoto. Un film coraggioso per a vere avuto la forza e l'accuratezza di raccontare l'amore e la fine di una coppia ormai non più giovane, anzi, (quasi) mai tratto al cinema in questo modo, in maniera seria e responsabile. Uno dei film migliore di questa stagione, ma non il migliore in assoluto.

Voto: 9

Giorgio Barison 

giovedì 1 novembre 2012

La discesa di Orfeo

Una vera tragedia così si potrebbe riassumere La discesa di Orfeo.
La discesa di Orfeo è l'ultimo spettacolo teatrale a firma di Elio De Capitani, che vede in scena oltre allo stesso regista, Cristina Crippa, Edoardo Ribatto, Elena Russo Arman e Luca Toracca tra gli altri, in un grande cast corale.
Dal titolo c'è un doppio riferimento prima alla tragedia greca di Orfeo e poi all'opera omonima del 1956 di Tennesee Williams. E' una vicenda di base semplice, racconta di un piccolo negozietto in un paesino sperduto dell'America del sud negli anni 30', qui passano e scorrono le vite turbolente di molti, a guidare tutto c'è Lady (Cristina Crippa), moglie del proprietario del negozio, ora in pessime condizioni di salute.
Un giorno arriva in negozio Val (Edoardo Ribatto), un giovane vagabondo con chitarra e giacca di pelle di serpente dall'aspetto molto avvenente, in cerca di lavoro e fortuna. Tra Val e Lady sorge una relazione adulterina lasciata solo intuire.
Ma la violenza e la forza bruta incombono e sopprimono ogni amore. Sì, è la violenza l'elemento prevalente, quella dei cani dello sceriffo, quella dell'incendio in cui perde la vita il padre di Lady, la violenza con cui è minacciato Val e infine quella di cui è vittima Lady.
Una dramma vero che necessità di diverse riflessioni, e non commenti a caldo, uno spettacolo teatrale complesso e meta-teatrale, dove gli attori, adoperano il metodo dello straniamento, divengono narratori di se stessi e non solo, declamando le didascalie della vicenda al pubblico.
La discesa di Orfeo Teatro Elfo Puccini Sala Shakespeare in scena fino al 4 Novembre.


Giorgio Barison