
martedì 29 novembre 2011
Da La Tour a Boccioni

sabato 26 novembre 2011
10 luglio 2011
martedì 22 novembre 2011
Analisi di uno spettatore

venerdì 18 novembre 2011
Un mondo di Pix(ar)
mercoledì 16 novembre 2011
Una nuova squadra
martedì 15 novembre 2011
Faust

Alexsandr Sokurov, vincitore del Leone d’oro all'ultima Mostra Internazionale d'Arte cinematografica di Venezia, ammette fin da subito di ispirarsi liberamente all’omonima opera di Goethe, ispirazione molto lata.
Premesso questo, il film racconta di un professore, il doctor Faustus appunto, letteralmente squattrinato, interessato a scoprire dove si trovi “l’anima”. Mendicando tra i suoi conoscenti si imbatte infine in un monte dei pegni e nel suo proprietario, l’usuraio, personaggio strano e storpio ( Mefistofele). Faustus intraprende con l’usuraio una peregrinazione nel villaggio, durante la quale Faustus innamora di una giovane fanciulla Margarethe e uccide involontariamente un soldato, fratello della ragazza.
Da quel momento l’’unico desiderio di Faustus diventa quello di passare una notte con Margarethe, questo è il suo desiderio ultimo. I termini del patto con il Diavolo sono i tradizionali: l’ultimo desiderio in cambio dell’"anima" dopo la morte.
Film che vuole dirci, a mio avviso, troppe cose, creando così una grande caos di parole e concetti, in cui poco si capisce. Atmosfera cupa, decisamente, girato in Islanda, permettendo così di ricreare ambientazioni lunari, ultraterrene, c'è una forte ricerca dell'ambente dove potrebbe dimorare il Diavolo. C'è da segnalare che rispetto al Faust di Goethe il rapporto con Margherita è molto sacrificato.
p.s. troppo eccessivamente pesante.
Voto:5,5
Giorgio Barison
domenica 13 novembre 2011
A dangerous method
