sabato 15 settembre 2012

Il rumore dei baci a vuoto


Dopo una lunga attesa sono riuscito a leggere questo libro, Il rumore dei baci a vuoto, scritto dal rocker emiliano Luciano Ligabue, qui nella veste di scrittore di racconti brevi. La raccolta mi  piaciuta molto, come avevo letto su "La lettura" tempo fa, ricorda Raymond Carver in certi punti, in alcune conclusioni, oltre a ciò è una raccolta di buon livello che mi ha sorpreso molto.
Sono storie italiane, di decisioni importanti prese durante un giro con gli amici, di amori, di affetti personali che passano, che tornano, racconti pieni di vita e di speranza.

Luciano Ligabue
Einaudi Editore
2012
163 pagine

Giorgio Barison

giovedì 13 settembre 2012

Ribelle- The Brave

Brave, per la regia di Brenda Chapman e Mark Andrews, è l'ultimo film Pixar, primo dalla scomparsa di Steve Jobs, ex presidente e fondatore, con una storyline che vuole dare una segnale di svolta rispetto al passato. I registi sono due e sono alla loro prima prova alla regia o quasi e hanno avuto un travaglio complicato con Brave e si vede nel risultato finale.
Come sempre troverete accuratezza nei dettagli più minimi dalle lande scozzesi, fino ai capelli fluenti di Merida, ma manca un tocco magico.

Merida è la primogenita del Re Fergus, il grande re dei clan, nelle terre scozzesi, ed è giunto per lei il momento di scegliere il marito. Peccato che Merida detesti tutte le tradizioni di sua madre ( portamento, conoscenza, gentilezza, bon ton) la regina Elinor, la giovane ama invece tirare con l'arco, cavalcare, ingozzarsi e sfoggiare la sua folta chioma rossa, non proprio le qualità che si addicono ad un'aspirante regine.
Il giorno fatidico giunge, ma Merida decide di rompere le tradizoni causando cosnegurnzwe imeprevebie e quasi fatali con un tocco di magia oscura.

Brave è una fiaba, con un pizzico di emancipazione femminile, c'è l'happy ending, l'ambientazione è originale, la Scozia, la protagonista è una donna, ed è proprio tutto questo ad essere il freno di Brave, il compitino  della fiaba è svolto alla perfezione, ma non riesce ad andare oltre. In Brave in sostanza non si vede il quid in più che ha sempre caratterizzato la Pizar, quella capacità di unire il pubblico di grandi e piccoli, raccontando storie semplici, ma profonde che possano avere più piani di lettura qui manca, peccato, rimane comunque sia sia un film molto gradevole, ma non un capolavoro, vedi Up!.
Prima di Brave, da tradizione c'è un cortometraggio, La Luna, dell'italiano Enrico Casarosa, candidato come miglior cortometraggio agli scorsi Oscar, un prodotto che colpisce molto, breve conciso, una storia poetica di un bambino che con suo padre e suo nonno va a visitare la Luna.
p.s. il mio giudizio è sul film in sè, visto in 2d e non in 3d.


Voto: 7-

Giorgio Barison

martedì 11 settembre 2012

11 settembre in Usa

Oggi sono 11 anni dal 11 settembre 2001, il giorno degli attentati terroristici negli Usa, il peggiore dei quali a New York ha visto il dirottamento di due boing e il loro contro le Twin Towers provocando più di 2000 vittime. E' stato il più grave attentato della storia moderna americana.
Si ricordano oggi le vittime e i soccoritori.
Flag di Johns Jaspers
Il 2012 è ache l'anno delle elezioni presidenziali negli Usa, ma il tema della sicurezza nessuno lo ha fatto proprio, nè dai repubblicani, che promettono tramite il loro candidato Mitt Romney 12 milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi quattro anni e dimenticano il proprio presidente guerrafondaio George W Bush, nè dai democratici, guidati ancora da Barack Obama, anche se hanno dato inizio al ritiro delle truppe dall'Afganistan e hanno ritirato tutte le truppe dall'Iraq e lo scorso maggio hanno permesso la cattura di Osama Bin Laden. Oggi la sicurezza è un tema fuori moda, il posto di lavoro e la crisi economica sono i veri temi su cui si giocherà la campagna del prossimo 6 novembre. Il cittadino americano medio vuole sentire parlare di sistemare le strade e i ponti del proprio Paese e non più dell'Afganistan, paese lontano e remoto.
Voi cosa ne pensate?

Giorgio Barison

domenica 9 settembre 2012

Diverse scelte di suolo

Il comune di Desio, guidato dal sindaco Roberto Corti (Pd), ha ricevuto  lo scorso 6 settembre il Premio Lombardia Urbanistica, nelle motivazioni si legge che nel suo nuovo Pgt ha inserito una norma per un uso razionale del suolo, che prevede l'azzeramento delle previsioni del precedente Prg e la costituzione di un parco di interesse sovracomunale PLIS o di un parco regionale, vedi QUI. Un premio che giunge a coronamento di un decisivo cambio di passo operato dalla nuova giunta nell'ultimo anno, si tratta di un caso unico o quasi nell'area della Brianza occidentale, dove i tassi di consumo di suolo sono vicini all'80%.
Desio dimostra quindi come si possano fare delle scelte differenti in ambito di consumo di suolo, invec ea Meda e a Seveso com'è la situazione?
A Seveso, il sindaco è Massimo Donati (Pdl-Lega Nord), il Pgt è stato elaborato, prevederebbe l'aumento di altri 4000 abitanti circa, ha superato la seconda Vas, ma richiede ancora diverse procedure e visto che tra otto mesi ci saranno le elezioni ritengo che sarà tutto rimandato alla prossima legislatura.
Meda ha visto vincere pochi mesi fa il centrosinistra con Gianni Caimi (Pd), la nuova giunta ha deciso  di immediatamente approvare il precedente documento di piano Pgt, elaborato dalla Lega Nord, con la promessa che in questi mesi da settembre in poi sarebbero iniziate le procedure per una variante di piano.
La variante di piano è un atto che può richiedere anche un anno, è come rifare di nuovo il piano, necessita  un lavoro molto accurato e deve essere svolto da professionisti. Premesso questo, da fine giugno non si hanno notizie in riguardo a questa variante di piano o altri interventi di pianificazione territoriale, spero di essere smentito al più presto.
Mi auguro in un cambio di passo a Meda e anche a Seveso, come è stato possibile fare a Desio, per un futuro migliore per tutti.
Se non ora quando.

Giorgio Barison

venerdì 7 settembre 2012

Di passaggio

Una antica dimora nella campagna del Brandeburgo passa di mano a 11 proprietari diversi nel corso di più di un secolo, sempre sotto lo sguardo apatico del giardiniere, così si potrebbe riassumere Di passaggio di Jenny Erpenbeck.
Di passaggio è un delicato romanzo di una giovane scrittrice tedesca nativa di Berlino, Jenny Erpenbeck, lo stile non è lineare, ci sono salti e digressioni, non è un romanzo tradizionale, viene raccontata con toni poetici la vicenda di una dimora con giardino e un piacevole laghetto nella campagna a nord di Berlino, attraverso i decenni e le vite di molti si affronta la storia: prima la prima guerra mondiale, il nazismo, la  divisione tra Germania dell'est e dell'ovest.

Di passaggio
Jenny Erpenbeck
Zandonai editore
2011
13 euro

Giorgio Barison

mercoledì 5 settembre 2012

The dark knight rises

Alla fine Il cavaliere oscuro Il ritorno è arrivato anche per me, dopo una lunga attesa di mesi e giorni in più del previsto, l'ho visto solo ieri sera, 5 settembre. Un'attesa ripagata da un film folgorante come un lampo in una notte buia e tempestosa, che colpisce in pancia con durezza, piena di segnali che sanno di ultimo capitolo.

Per The dark knight rises Christopher Nolan conferma tutto il cast vincente dei due precedenti capitoli: Christian Bale, Michale Caine, Morgan Freeman e Gary Oldman a cui aggiunge alcuni comprimari di eccezione come Joseph Gordon Levitt, Marion Cotillard e Tom Hardy. 
Si riprende otto anni dalla morte del commissario Harvey Dent (Aaron Eckhart), Bruce Wayne (Christian Bale) si è ritirato nella ala est della sua villa e non ha relazione con nessuno eccetto che con Alfred, il maggiordomo. Wayne non si è rifatto una vita è rimasto fermo a otto anni prima, non vuole più tornare a vestire la maschera di Batman.
Ma a sconvolgere la situazione di latente corruzione e pace sviluppatasi in seguito al Decreto Dent a Gotham è l'arrivo di Bane, un terrorista feroce evaso di prigione, di cui si sa pochissimo, ha solo un obiettivo conquistare e poi distruggere Gotham. Batman sente che la sua città è in pericolo e dopo uno scontro con Alfred ritorna a indossare la sua maschera. Batman dopo un primo scontro quasi fatale con Bane risorgerà, perchè solo una cosa gli manca di dare alla città di Gotham la sua vita...

Christopher Nolan si congeda con il terzo capitolo conclusivo di un saga che rimarrà nella storia del cinema, a mio avviso, per come sia stato possibile fare un blockbuster di autore, con spunti elevati di qualità tecnica e di riflessione nelle sceneggiature, inserendo diversi elementi di contemporaneità, riscoprendo e rispalmando un celebre supereroe come Batman, una trilogia con cui Nolan si è fatto autore vero. 
L'ultimo di tre, con cui si raggiunge anche il massimo della cupezza e delle criticità, ( mostrando sempre  nonostante tutto pochissimo sangue per ottenere il visto PG 13 negli Usa), una criticità che mi ha fatto pensare più volte che Gotham fosse sconfitta per sempre, ma quando si perde la speranza Batman in modo miracoloso risorge, infatti rises. Il cast è ottimo, anche le new entry Cotillard, Gordon Levitt, dopo la presenza in Inception, la sceneggiatura ad uno sguardo attento mostra alcuni salti temporali evidenti, troppo poco realistici, come la fuga di Wayne dalla prigione.
Questo capitolo ha un elemento che potrebbe far sperare in un seguito, il finale aperto con John Blake / Robin che si reca nella caverna, anche se per ora Nolan ha completamente e escluso questa possibilità.

Un film che chiude un'era;
grazie mille di tutto Christopher.

Voto: 9
Giorgio Barison

lunedì 3 settembre 2012

Ritorno a Seveso

In piena estate ho deciso di riprendere in mano questo saggio su Seveso e sul suo passato che non avevo mai veramente letto. Ritorno a Seveso è un saggio del 2006 a cura di Laura Centemeri, dottore di ricerca  in sociologia economica, si interessa di controversie ambientali, dedicato al danno ambientale causato dal disastro dell'Icmesa del 10 luglio 1976 e sulla riparazione seguita. Sono analizzati in modo interessate ed inedito i movimenti sorti dal basso che provarono a rispondere alla difficile situazione: in primis il movimento cattolico con Comunione e Liberazione, e poi quelli di sinistra.
Un saggio utile per avere una voce sul dopo-evento che viene da uno sguardo esterno non pieno dell'emotività che può caratterizzare un cittadino di questo territorio, uno studio dalla parte dei cittadini.

Laura Centemeri
2006
Bruno Mondadori
20 euro