sabato 11 febbraio 2012

World Press Photo 2012

La foto qui sopra è di Samuel Aranda, ha vinto il World Press Photo 2012, i cui vincitori sono annunciati ieri. Il World Press Photo, giunto alla sua cinquantacinquesima edizione è uno dei più prestigiosi riconoscimenti del foto-giornalismo al mondo, quest'anno ha visto trionfare una foto scattata nello Yemen, a Sana'a, il 15 ottobre scorso, vediamo una donna, interamente coperta dal nijab, che sorregge un parente ferito in seguito agli scontri contro il presidente Saleh. Una foto per raccontare di tutti i manifestanti che nel corso del 2011 hanno manifestato e combattuto contro i loro regimi in Libia, in Egitto, in Tunisia, in Siria e in Yemen. 
Samuel Aranda è un fotografo spagnolo, classe 1979, ha collaborato con il New York Times, Le Monde, Newsweek.
Giorgio Barison 

venerdì 10 febbraio 2012

Giorno del ricordo

Oggi è il 10 febbraio Giorno del Ricordo, del ricordo delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata. Questa del 10 febbraio è una data di recente istituzione, solo nel 2004 dopo più di sessantanni dai tragici eventi si è riusciti, grazie ad uno sforzo comune a trovare l'accordo per questa legge.

Oggi e nei prossimi giorni ci sono numerose celebrazioni e mostre, tra le quali vorrei segnalare questa: 
E' "Io ricordo", una mostra organizzata dal Collegio Villoresi San Giuseppe in collaborazione con la società di Studi Fiumani di Roma, la Fondazione Giorgio Perlasca e l'"associazione Senza Confini", con il patrocinio di Regione Lombardia, della Provincia di Monza e Brianza e del Comune di Monza presso il Collegio Villoresi di Monza in via Monti e Tognetti 10, sarà aperta sabato 11 e domencia 12 febbraio dalle 15 alle 18.

Giorgio Barison

giovedì 9 febbraio 2012

London boulevard

Tra i meandri del mio pc ho ritrovato questo film.


Londra 2006. Mitchell (Colin Farrell)  è appena uscito dal carcere dopo tre anni e mezzo per aggressione aggravata, ora vorrebbe farsi una nuova vita, ma i colleghi criminali, tra cui il suo amico fraterno Billy (Ben Chaplin), lo fanno rientrare nel giro: dei ricatti, del pizzo e della malavita londinese. Mitchell prova a cercarsi un lavoro, gli viene così offerto di lavorare come guardia del corpo di una importante stella del cinema e della moda Charlotte (Keira Knightley), che vive con il suo ex fidanzato Jordan. 
Mitchell vive due vite paralelle da una parte si dedica a Charlotte e alla sua protezione, dall'altro è protagonista della malavita. Sì, ora è il protagonista, ma non vuole più essere uno dei tanti, vuole essere un vero "criminale", come lui dice, quindi vuole eliminare il vecchio boss Gant (Ray Winstone). Mitchell aiutato da Jordan proverà a diventare migliore di Gant.......

Un noir violento e ironico, così si può definire "London boulevard", film del 2010 di William Monahan, premio Oscar per "The Departed" di Martin Scorsese, qui per la prima volta dietro la cinepresa, un esordio poco notato dai più, ma che è un film di medio livello, discreto, interessante a suo modo, non eccelso. Violenza e ironia si rincorrono vorticosamente, la violenza ricorda in parte quella di Drive, film del 2011, con Ryan Gosling. Un film che riconferma l'ascesa verso il successo di Colin Farrell.

Voto: 7-
Giorgio Barison

mercoledì 8 febbraio 2012

Tris di Santorum

Tris di Rick Santorum, sì parlo ancora di primarie americane. Rick Santorum, candidato della "destra conservatrice", anti-gay, anti-aborto, ha vinto in tre stati: Minnesota, Colorado e Missouri, il risultato è stato davvero sorprendente, in tutte e tre gli stati Santorum ha vinto con percentuali molto alte sempre  intorno al 40%, in Minnesota con il 44.8%. 
Devo ricordare che con queste tre vittorie Santorum non ha ottenuto alcun delegato per il congresso, dal momento che in Missouri erano puramente simboliche e negli altri due stati i delegati saranno distribuiti  attraverso un congresso che si svolgerà più avanti, sono però risultati che hanno un alto valore in termini di  slancio politico e per incrementare i suoi finanziamenti.
Con questo risultato Santorum ritorna in corsa per la candidatura, rendendo meno sicuro il favorito, finora, Mitt Romney; la terza posizione se la aggiudicata il veterano, di 78 anni, Ron Paul, che ottiene discreti risultati toccando il 27% in Minnesota.
Il prossimo appuntamento importante sarà il super Saturday il 6 marzo quando andranno al voto ben 11 stati.

Giorgio Barison

martedì 7 febbraio 2012

Hugo.

Il grande spettacolo del cinema riasunto in 120 minuti, questo è Hugo Cabret, di Martin Scorsese. Difficile davvero, trovare un difetto, un film, molto di più, per tutti, parte dalle origini di "Viaggio sulla luna" di Melies del 1902 per arrivare al 2012 con l'uso del 3d, onnicomprensivo nel completo senso della parola: storia d'amore, guerra, amicizia, rancore, storia, cinema.

Hugo, è rimasto orfano, il padre, uno dei più importanti orologiai di Parigi, è rimasto coinvolto in un incendio, il suo unico parente rimastogli è Claude, lo zio che lavora alla stazione di Parigi. L'unico ricordo che è rimasto di suo padre è un piccolo automa di acciaio e ferro che nasconde un incredibile segreto. Hugo si destreggia riparando orologi e cercando di scoprire il segreto dell'automa, andando alla riscoperta della storia del cinema di George Melies, quello vero, ora ridotto a giocattolaio qualunque....
Un film unico, pensato interamente in 3 dimensioni, come pochi altri, la qualità è ottima, basato sul best seller per ragazzi ominomo di Brian Selznick, un film che come ricorda lo stesso Martin Scorsese ha voluto fare per far avvicinare al cinema la sua figlia minore di soli 12 anni.
Un giovane protagonista, Asa Butterfied, già visto ne "Il bambino con il pigiama a righe" , molto convincente, affiancato da diversi attori esperti in ruoli minori come Christopher Lee, nel librario, Ben Kingsley, nel ruolo di George Melies, Jude Law, è il padre di Hugo, Richard Griffiths, è Monsieur Frick. 

Film candidato a 11 premi Oscar, primo per numero davanti a "The Artist", le categorie tecniche sono il suo forte, voglio sottolineare l'eccezionale lavoro svolto dagli "italiani" Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per le scenografie e gli arredamenti che hanno ricostruito interamente la Parigi degli anni 30'. Scorsese ha fatto centro anche questa volta cambiando genere e metodi ma tenendo inalterata la sua forza espressiva.

Un capolavoro per riscoprire il cinema che fu attraverso il cinema di oggi.

Voto: 9
Giorgio Barison

domenica 5 febbraio 2012

Romney, un milionario.

Mitt Romney ha vinto ieri i caucus delle primarie repubblicane in Nevada, vittoria aspettata, qui vinse già quattro anni fa, ha messo a segno comunque un altro punto molto importante nella corsa verso la candidatura ufficiale, corsa che sarà ancora lunga. I dati dicono che Romney ha vinto con il 42,6%, seguito da Gingrich con il 26%, poi da Ron Paul al 18%, chiude Santorum, la sorpresa delle primarie nelle prime settimane di gennaio, con il 13%. 

Mitt Romney però non è un candidato qualsiasi, è una macchina da guerra commerciale, con un patrimonio dichiarato pari a 200 milion di dollari, quanto i patrimoni di tutti gli ultimi otto presidenti degli Stati Uniti  moltiplicati per due, a tutto ciò si aggiunge che è sostenuto dalle maggiori azionisti di Wall Street, un candidato forte e vero.
In caso però di confronto con Barack Obama avrà forse dei problemi per quanto riguarda la sua condotta e le sue idee, Romney infatti è un pastore mormone, la dottrina mormone tra i suoi precetti prevede una famiglia fortemente patriarcale, con la figura della donna lasciata in disparte, le pari opportunità non sono minimamente prese in considerazione, tema che forse gli creerà dei problemi nella corsa per la presidenza in una società come quella americana del 2012.

Giorgio Barison

venerdì 3 febbraio 2012

La promessa

Spesso mi capita di leggere un libro a partire dalla visione dell'omonimo film, anche in questo caso è stato così, mi riferisco ad un film di qualche anno fa, "La promessa", per la regia di Sean Penn, con Jack Nicholson e  Vanessa Redgrave, che si ispira lontanamente all'omonimo romanzo di Friedrich Durenmatt, uno dei più celebri scrittori svizzeri di lunga tedeca. 
Il nocciolo della questione rimane invariato, l'omicidio di una bambina di dieci anni, il colpevole si trova immediatamente e il caso per la polizia si chiude ufficialmente, ma, c'è un ma, un veterano della polizia non è convinto della sua colpevolezza, promette ai genitori della piccola di trovare il colpevole, quello vero. 
Inzia una seconda storia nella storia, la ricerca del vero colpevole tornando indietro, da solo, cerca di farsi giustizia, con l'arma della logica e del ragionamento, un intrico da cui si fa fatica uscire.


Copertina dell'ultima edizione del libro.
Il romanzo, è un racconto lungo, si legge in poco, sa di altri tempi, scritto mezzo secolo fa, una vicenda che appasiona nel profondo come dovrebbe fare un vero "poliziesco". Il comandante Matthai è immerso in un'atmosfera, ricca di monti e lande svizzere, caratteristica del centro Europa, decisamente lontana dalla provincia americana del Nevada presente nel film.
Locandina del film
Il film è un opera cinematografica decisamente on the road, Jerry Black (Jack Nicholson) si ricrea una famiglia per scoprire l'assassino seriale, che per un complesso gioco della sorta riuscirà a scampare dalla giustizia.
Due opere con una base comunque e due declinazioni differenti, che riescono comunque a restituire un senso di giustizia e di valori profondi.

Giorgio Barison